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Premessa

Cambiare, riportare la città ad uno stato di vivibilità accettabile sotto tutti i punti di vista, è quello che vuole la gente. I problemi sono innumerevoli e le cose da fare sono più di quanto ognuno di noi possa pensare. Questa è una città che ha bisogno di tutto, una città che va “Pensata, Programmata, Progettata e Realizzata” partendo dalle piccole cose per arrivare allarealizzazione di opere importanti.

La scelta politica di uscire fuori dallo schema dell’appartenenza partitica, nasce dal malessere diffuso che regna in tutti i partiti. In questi anni le amministrazioni che si sono alternate al governo della città; hanno promesso di realizzare un programma, ma poi sistematicamente non hanno mantenuto fede alle promesse elettorali.

I partiti sono fatti da uomini che contribuiscono con le loro azioni a scrivere pagine di storia, ma sono anche il travaso naturale di chi è stato fino al giorno prima artefice, nel bene e nel male, di schieramenti contrapposti che per “guerre politiche” hanno dimenticato la gente e i problemi. Sono sempre stato convinto che l’etica, la moralità, il bisogno di appartenenza caratterizzino le persone rette ed affidabili e non certamente quanti, per un effimero posto al sole, sono pronti a svendere la propria storia.

Le giustificazioni apportate sono state innumerevoli; la più ricorrente è scaricare la colpa di volta in volta su altri senza mai assumersi ognuno le responsabilità delle loro inefficienze. Il ruolo dei partiti in tutte le situazioni Socio-Politico-Amministrative è stato deleterio; mi spiego: i partiti dovevano essere la parte nobile della POLIS, invece sono diventati la parte determinante dei fallimenti programmatici di questa collettività. I partiti si vedono solo nel momento elettorale dopo di che tutto finisce.

Da tutte queste considerazioni nasce l’esigenza di fare il distinguo e candidarsi con un proprio simbolo, uscendo fuori degli schieramenti.Sono convinto che la città non deve essere caratterizzata dai colori dei partiti ma da tutti gli uomini che amano la propria comunità, che avvertono l’esigenza di dare il proprio contributo, grande o piccolo non importa, per la risoluzione dei problemi. Tutto questo per dare la possibilità ai cittadini di avere un simbolo autonomo che possa coagulare tutti.

Convinti che il destino di una comunità non può essere appannaggio di questo o di quel partito per determinare la politica a Vibo Valentia, ma anche di persone libere da lacci e laccioli, che hanno a cuore le sorti di questa città dimostrando che si può amare e amministrare in alternativa a chi, fino ad oggi, ha governato mortificando tutti i cittadini, i quali attraverso il proprio voto, hanno dato fiducia e mandato per la risoluzione dei problemi annosi che ancora oggi aspettano di essere risolti degnamente.

Il mio programma si articolerà di pochi punti programmatici che dovranno evidenziare i contenuti e le esigenze di cui pensiamo che la città ha bisogno.

1 Recuperare il ruolo di città cerniera tra tutti i centri della Provincia. Questo sarà il primo obbiettivo se vogliamo considerare Vibo Valentia, a tutti gli effetti, come una città capoluogo; per addivenire a ciò, bisogna ampliare la conurbazione della città, attraverso i piani regolatori, con i centri limitrofi per dare una svolta dal punto di vista viario. Valorizzare i nuclei industriali periferici che possano fare realizzare sinergicamente momenti di sviluppo intercomunale, e incentivare opere pubbliche importanti. Lo sviluppo urbanistico del territorio non è legato in modo assoluto al PRG, non deve quindi diventare la palla al piede o il tormentone dell’amministrazione futura, ma si dovrà incidere in modo oculato nei vari quartieri della città per meglio svilupparla e armonizzarla con dei piani di zona o dei piani attuativi.

2 Il decentramento va attuato sfruttando il DDL, che è stato modificato e approvato dal parlamento. Pregiudizialmente a qualsiasi intervento necessita la riforma dell’organizzazione complessiva del comune, al riguardo, anche in termini operativi, le funzioni ai quartieri, creando, specie a Vibo Marina, Bivona e Porto Salvo, uffici operativi decentrati, anche perché il disegno di legge del governo, nel quale è prevista la soppressione delle circoscrizioni, deve determinare la creazione di strutture tecnico-amministrative serie e responsabilizzate. Il riordino suddetto in sede centrale deve avere il significato di conferire agli uffici centrali funzioni di coordinamento, attribuendo ai Dirigenti tutti i compiti gestionali, come, del resto, le leggi prevedono in modo tassativo, assegnando al Sindaco ed agli Assessori compiti di programmazione e di controllo. In particolare rafforzare la presenza nei quartieri della città di Vibo Valentia e nelle frazioni di uffici municipali con annessa la presenza di dipendenti e dei vigili urbani, per agevolare maggiormente i residenti nel disbrigo delle varie pratiche burocratiche, alleggerendo nel contempo l’amministrazione centrale. Inoltre, la presenza dei vigili permetterà con la loro presenza un controllo più capillare ed una maggiore tutela del territorio. Favorire una riqualificazione sociale dei quartieri e delle frazioni che non devono essere un mondo staccato dal centro, oppure solo quartieri dormitorio, attraverso la riqualificazione delle piazze dove fare incontrare e vivere tra di loro i giovani; realizzare dei collegamenti snelli e veloci tra il centro e il quartiere, prevedendo ove possibile, la realizzazione di apposite aree di ricreazione polivalenti.

3 Il problema della viabilità interna ed esterna sarà uno dei primi punti della futura amministrazione; cercheremo di creare delle aree attrezzate da adibire a parcheggio in più punti della città. Le zone interessate saranno: viale della Pace zona Palavalentia; via provinciale per Piscopio zona Ottocannali; via S. Maria dell’Imperio (ove nella zona adiacente alla “Piazzetta” è prevista la realizzazione di un mega parcheggio a più piani); via S. Aloe dietro la questura. Naturalmente, tutte le altre zone dove esistono aree adibite a parcheggio saranno migliorate e attrezzate mentre per i trasferimenti dai diversi siti al centro, si provvederà attraverso un apposito servizio con mezzi di trasporto piccoli e veloci, senza costi aggiuntivi al prezzo del parcheggio. Un nostro impegno sarà, anche, quello di dotare la città e le periferie di piste ciclabili, dando la possibilità ad ogni cittadino di muoversi liberamente in sicurezza con mezzi di trasporto alternativi.

4 Il porto rappresenta il volano, deve essere, e questa volta non a parole ma con i fatti, il traino di sviluppo dell’intero territorio Vibonese. Per fare tutto questo bisogna operare, in accordo con la Camera di Commercio, con La Provincia e con l’A.S.P.O., perché Vibo Valentia sia scalo per le autostrade del mare. Ci impegniamo sin da subito a creare dei collegamenti stabili con il resto del paese attuando una volta per tutte le così dette vie del mare. In questa ottica è nostro obbiettivo creare un collegamento stabile con Salerno o Napoli, Genova o Livorno e infine con le isole Eolie e la città di Messina. Tutto ciò permetterà di far rivivere la stazione di Vibo Marina e di fatto porterà alla creazione di nuove attività collaterali. Inoltre, ampliare l’attività peschereccia e turistica, diventa un ulteriore punto strategico per il futuro delle marinate.

5 Valorizzare l’intera area urbana di Vibo Marina, attraverso la realizzazione di un lungomare con annessa pista ciclabile, che, partendo dal porto, si sviluppi lungo la zona Pennello finendo oltre Bivona, recuperando l’attuale degrado ambientale attraverso una oculata opera di ristrutturazione urbanistica, porterà al notevole miglioramento della vivibilità dell’area. La concretizzazione di tale iniziativa incentiverà di gran lunga la valenza turistica e imprenditoriale dell’intera zona, facilitando enormemente la nascita di numerose attività turistiche a latere; non ultima la degustazione dei prodotti tipici e della cucina vibonese, interventi questi che favorirebbero, in maniera concreta, la ripresa economica dell’intero territorio. Prevedendo poi il proseguimento del lungomare fino a Pizzo Calabro, potremmo inoltre, creare la possibilità di godere di una delle più belle passeggiate della Calabria, contribuendo a focalizzare ancor di più la naturale vocazione turistica dell’intera fascia costiera del vibonese. Inoltre, la delocalizzazione dei depositi costieri nella futura zona di sviluppo industriale del Mesima, accelera fattivamente quel processo del fare che porta verso l’attuazione di un turismo serio e di qualità.

6 La costituzione di una “cittadella dello sport” da concretizzare nell’area limitrofa alla strada provinciale per Piscopio, all’altezza del neo campo sportivo da poco costruito, ove è prevista nelle aree attigue, l’attuazione di strutture polivalenti da adibire a campi da tennis, di bocce e di tiro con l’arco. Il tutto connesso, vista la disponibilità degli spazi con la naturale predisposizione ad accogliere tale progetto, alla realizzazione di un parco ricreativo immerso nel verde, con una panoramica sull’intera vallata del Mesima e che fungerà anche da congiunzione, tramite la messa in opera di un apposito percorso pedonale e ciclabile, con la vicinissima area ove sorge l’attivo Santuario di S. Ruba, così creando un’area di elevata aggregazione sociale.

7 Altro punto strategico per cercare di risolvere il problema viario saranno le circonvallazioni che, in un modo o in un altro, dovranno essere completate, ma sarà una prerogativa di questa amministrazione realizzare una grande opera viaria di collegamento veloce tra la periferia e il centro di Vibo Valentia. Parliamo della realizzazione del FILOBUS, per il quale esiste già un progetto, depositato presso il Ministero dei Trasporti e l’Assessorato Regionale dei Trasporti. Inoltre, è stata fatta richiesta di finanziamento al governo e posto in finanziaria e relativi protocolli d’intesa, tra tutti gli attori; il tutto giace da molti anni presso gli enti sopra citati. Realizzare la strada di collegamento veloce tra Vibo Valentia e Vibo Marina.

8 La valorizzazione dei beni di pregio storico questo punto per evidenziare l’esigenza di ridare alla città di Vibo Valentia strumenti di sviluppo culturale e di coordinamento alle attività di tutte le associazioni esistenti, evitando reiterazioni e coincidenze temporali di manifestazioni. I contributi per le associazioni dovranno essere liquidati sulla base di consuntivi annuali,che ne dimostrino la qualità e lo spessore culturale. I palazzi o monumenti, faranno parte di manifestazioni itineranti nel corso dell’anno solare. Fare vivere le piazze e i palazzi, attraverso documentazione e manifestazioni che si svolgeranno in questi siti, sarà l’occasione per i cittadini di conoscere ed apprezzare le nostre bellezze. Questo sarà uno degli obbiettivi culturali del nostro programma, unitamente all’impegno di avere finalmente un teatro.

9 Il ruolo che recitano tutti gli attori economici che sono presenti sul nostro territorio, i quali devono avere più servizi e una maggiore considerazione e visibilità; pertanto è indispensabile aprire con ognuno di loro un momento di confronto creando un tavolo permanente, per agire assieme, per creare tutte le condizioni per una maggiore valorizzazione dei prodotti che partono da Vibo Valentia. Realizzare una guida conoscitiva di tutte le aziende che operano sul nucleo industriale di Vibo Valentia; dare servizi e maggiore visibilità alle aziende locali, avere strategie condivise. Inoltre tutte le aziende saranno chiamate, nel corso dell’anno ad investire e realizzare opere pubbliche ricadenti su Vibo Valentia.

10 Le associazioni di categoria, Sindacati, Camera di Commercio e Assindustria, dovranno comporre la consulta permanente dell’amministrazione futura per costruire assieme il futuro Socio-Politico ed Economico della nostra città; tutte le strategie per rilanciare il turismo, l’imprenditoria locale, l’occupazione dovranno nascere da questa consulta punto di forza della futura amministrazione.

11 Favorire la costituzione di associazioni sportive e culturali attraverso una consulta permanente, diventa un punto di forza dell’amministrazione, in quanto rappresenta momento di crescita e di aggregazione sociale, che un’amministrazione deve tenere in considerazione.

12 La tutela dell’ambiente e del territorio, diventa elemento indispensabile per tutte le attività che la futura amministrazione andrà a realizzare; si pone come prioritaria la tutela della salute del cittadino attraverso una migliore qualità della vita e dell’ambiente. Si procederà con una mappatura della città e delle frazioni, per capire quali i punti deboli e dove e come intervenire per tutelare un territorio martoriato e violentato. Si cercherà con la Sovrintendenza alle Belle Arti di stipulare un protocollo di collaborazione per trovare assieme la strada per bonificare tutti i siti vincolati all’interno del comune:questi oggi sono solo parte indecorosa e ricettacolo di spazzatura. La realizzazione di piste ciclabili, percorsi per i pedoni, con la realizzazione di vie alberate in città e nelle frazioni, significa cambiare e creare le condizioni di una vivibilità più accettabile. Promuovere tutte le iniziative per favorire la raccolta dei rifiuti attraverso le pratica della raccolta differenziata.

13 Ridare significato alla vecchia nomea della città, conosciuta nei tempi antichi come “giardino sul mare”, attuando tutta una serie di iniziative miranti ad incrementare le aree verdi all’interno della stessa, attraverso un infoltimento della superficie arboricola, la messa in opera di aiuole e incentivando la presenza di balconi fioriti, lungo i vari percorsi cittadini, predisponendo la realizzazione di nuove aree appositamente attrezzate a parco giochi per i bambini, per le quali avviare una costante opera di manutenzione mirata ad impedire l’indecoroso decadimento strutturale di tali importantissime aree. Nel contempo, ripristinare l’antico splendore della via di collegamento con Vibo Marina, nel passato delimitata da meravigliosi oleandri. Non dimenticando di avviare, ove necessario, quelle opere di consolidamento idrogeologico del territorio, anche ottemperando, alla messa in opera di utilissimi ed architettonici collegamenti tra il centro e il nuovo terminal bus. Per quanto riguarda le iniziative programmatiche sopra esplicitate, le somme per la loro realizzazione verranno reperite da posta di bilancio dello Stato; in particolare dal Ministero delle infrastrutture e della navigazione; dal Ministero dell’ambiente e politiche sociali e dalla Regione Calabria. Sarà nostra cura fornire i capitoli e le finalizzazioni delle risorse economiche da dove andremo ad attingere. Si evidenzia, altresì, che la sicurezza del territorio e dei cittadini, la trasparenza dell’attività amministrativa in tutte le iniziative, verranno concertate con la Prefettura, con la quale intendiamo stipulare un accordo sin da subito per definire una attività concertata.

Nicolino La Gamba

...per una città pensata programmata progettata realizzata!!!

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